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Foto aerea della villa nel 2017

Il sito di Torraccia di Chiusi è costituito di uno stretto pianoro, ubicato nella piccola valle formata dal torrente Foci, affluente dell’Elsa, nel cuore della Toscana, tra le città di Siena, Volterrra e San Gimignano. Si tratta di un sito per il quale il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano ha concesso all’UCL (Université Catholique de Louvain – Belgio) un’autorizzazione di scavo e che è diretto da Marco Cavalieri, professore di archeologia romana all’UCL. Dall’estate 2005, una squadra di ricercatori, dottorandi e studenti ha iniziato una serie di indagini sul sito, scoprendo le vestigia di almeno tre vani di un’antica villa romana, databile tra il IV e il VI secolo d. C. Lo scopo dell’indagine è di scavare almeno una parte dell’edificio individuato, di studiarne il materiale ed organizzare un convegno internazionale su le fasi di occupazione romana della Toscana, regione che è il cuore della civiltà etrusca. L’incontro/scontro tra il mondo romano ed etrusco è interessante ed è rimasto finora un argomento poco studiato: lo scavo di Torraccia di Chiusi vorrebbe approfondirlo grazie al contributo di nuovi dati archeologici e di nuove interpretazione storiche. Leggendo queste pagine, potrete scoprire tutta la ricchezza delle indagini condotte che ci sono state fatte e il l’importante lavoro di ricerca realizzato dagli archeologi belgi e italiani per migliorare la conoscenza e la comprensione del sito. Buona visita !

La squadra di Torraccia di Chiusi

Il progetto

Il progetto internazionale «VII Regio. Il caso della Val d’Elsa in età romana e tardoantica» ha come scopo una più ampia comprensione dei fenomeni di popolamento e dei modi di vita nel territorio rurale della Val d’Elsa ed in particolare nel comune di San Gimignano. Il quadro cronologico dello studio è ampio: dalle prime fase della romanizzazione alla tarda Antichità (I secolo a.C. – VI-VII secolo d.C.); nell’ambito di tale progetto, dunque, lo scavo del sito della villa di Torraccia di Chiusi costituisce un tassello fondamentale per la ricerca.

Il progetto comprende diverse fasi e prende in considerazione vari metodi e livelli di studio. In effetti, considerando la complessità della ricerca, è apparso utile e necessario dividere il progetto in vari campi attribuiti a diverse squadre scientifiche che, pur appartenendo a organizzazioni differenti, lavorano tutte sotto la direzione e la coordinazione dell’UCL. Lo scavo di Torraccia di Chiusi costituisce il punto centrale della ricerca perché consente una comprensione più completa e più approfondita del fenomeno storico-archeologico del territorio della Val d’Elsa. Tuttavia, il progetto prende in esame vari siti di quest’area territoriale, suscettibili di fornire dati utili per la definizione di un modello interpretativo sulla base di un quadro cronologico e spaziale più ampio.

Il progetto prevede tre assi di ricerca:

  • il passaggio tra il mondo etrusco e il mondo romano: la fase di romanizzazione;
  • lo sviluppo, tra resistenza culturale e continuità, della romanità etrusca;
  • il mondo della tarda Antichità ed il passaggio tra paganesimo e cristianità: il caso dello scavo di Torraccia di Chiusi.

Marco Cavalieri (direttore scientifico, professore di archeologia romana presso l’Université Catholique de Louvain)

Come aiutarci ?

Uno scavo archeologico, come ogni attività scientifica, ha un suo costo. Oggi, essere archeologo richiede non solo delle grandi qualità in campo scientifico, ma anche la capacità di trovare fondi per finanziare il proprio progetto. Il sito di Torraccia di Chiusi, di cui avete potuto scoprire la richezza e l’interesse in queste pagine, è costantemente minacciato dalla mancanza di fondi di cui soffre, in modo particolare in questo periodo, il mondo della ricerca e dell’insegnamento. Ogni campagna di scavo potrebbe essere l’ultima. Raccogliere i finanziamenti per la prossima campagna è un impresa molto difficile.

Possiamo immaginare che si sia costretti ad abbandonare un simile progetto mentre rimane tanto da scoprire? É giusto che la grande tradizione archeologica in Italia della nostra Università si concluda in questo modo? Possiamo accettare che i nostri giovani studenti in archeologia siano privati di un luogo privilegiato per la loro formazione? Se, come noi, rispondete no a tutte queste domande, aiutateci a salvare Torraccia di Chiusi parlandone con le persone che avete intorno a voi, trovando degli sponsor o facendo una donazione per la salvaguardia di questo bel progetto.

Potete indirizzare i vostri contributi al seguente indirizzo:

Marco Cavalieri,
Département d’archéologie et histoire de l’art, UCL
Place B. Pascal, 1 B-1348 Louvain-la-Neuve (Belgique)
Tél. +32 10 474878; fax +32 10 474870
Références bancaires:
IBAN : BE 4300 1411 6217 01
BIC : GEBABEBB
A l’intention de Marco Cavalieri (en faveur de Torraccia di Chiusi).

Le donazioni per i progetti di ricerca sono detraibili fiscalmente sia dalle persone fisiche sia dalle imprese. Un’ottima ragione in più per fare questo gesto!

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